Bufale ne abbiamo?

bufale ne abbiamoNella sola giornata di ieri due bufale, nel senso non di produttrici di latte di bufala, ma di notizie fasulle sono diventate virali in tempi e modi incredibili che fanno seriamente dubitare delle facoltà intellettive della maggior parte dei frequentatori dei social network.

Bufala n. 1 : Baglioni ha devoluto l’intero compenso ricevuto per il festival di Sanremo ai terremotati di Norcia. Su FB si era ormai pronti alla beatificazione e/o santificazione del cantautore-presentatore. Si sfidavano i “cattivi” a contraddire tanta bontà… io stessa ho provato a contrastare il mare in piena degli idolatori ormai irrefrenabili, ma sono stata zittita in modo perentorio.

In realtà, Baglioni non ha devoluto il suo compenso, ma il ricavato di un concerto di beneficenza organizzato ad hoc in Vaticano lo scorso dicembre.

Bufala n. 2: tale Luca Caruso scrive su FB un post lunghissimo e articolato, sebbene corretto e modificato innumerevoli volte, in cui accusa un ragazzo di colore di viaggiare in Freccia senza biglietto… il succo era più o meno questo. Solo che… colpo di scena… Trenitalia lo smentisce categoricamente: “Effettivamente , il ragazzo, alla presenza di diverse persone all’interno del vagone, non è stato in grado di comunicare in italiano con la capotreno e il suo inglese era piuttosto stentato. Inoltre, non era fornito di documento di identità e aveva effettivamente mostrato in un primo momento un biglietto per una tratta diversa. Tuttavia, la capotreno, essendosi accorta che la scena destava curiosità tra i passeggeri, ha portato il ragazzo fuori dal vagone per estendere il suo rapporto. In quel momento, si è resa conto che il passeggero aveva estratto il biglietto corretto e valido proprio per quella tratta: un ticket di tariffa standard per il Frecciarossa 9608. Semplicemente, aveva sbagliato posto. Chiarito il malinteso, il ragazzo è stato regolarmente accompagnato nella carrozza e nel posto corrispondente al suo biglietto”. Intanto, però, la bufala enorme diventava virale, si diffondeva alla velocità della luce nel web aizzando odi e alimentando insulti…

Morale della storia: io continuo a sostenere che bisognerebbe rendere obbligatorio un esame di ammissione ai social network, nel frattempo scelgo una bufala come immagine di questo post con l’auspicio di diventare… virale anche io ….

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