Shoah: la memoria del male assoluto

holocaust memorial poklonnaya goraSei milioni di ebrei morirono in Europa in un eccidio senza precedenti nella storia dell´umanità e dopo il quale l´umanità non fu più la stessa”. Parole di David Grossman, uno dei più grandi scrittori israeliani,che affermano con semplicità una verità incontrastabile. La Shoah ha rappresentato per l’umanità un punto di non ritorno, un confine temporale fondamentale: c’è un tempo “prima” e un tempo “dopo” l’Olocausto.

E la tristezza, il dolore sconfinato di tutto questo è che quell’orrore epocale che ha segnato la coscienza collettiva dell’umanità non ha debellato l’antisemitismo. Molti radical chic confondono la simpatia verso il popolo palestinese, il cui diritto ad avere una terra è sacrosanto  e indiscutibile, con l’avversione verso gli Ebrei. E ci si divide in sinistroidi (buoni?) pro Palestina e destroidi (cattivi?) pro Israele condendo il tutto con insulti alla razza (altro concetto inflazionato) e alla religione, l’oppio dei popoli che , paradossalmente, non sopisce ma alimenta l’odio.

Gli anti-semiti, intesi nel senso di cui sopra, quelli che negano di esserlo ma poi fanno le battute sugli ebrei o li demonizzano come causa di tutti i mali del mondo (come i nazisti, no?) hanno di solito uno sprazzo di lucidità, secondo me solo ostentata, in concomitanza della Giornata della Memoria.

Intorno al 27 gennaio, tutti si commuovono in televisione per i film sulla Shoah, pubblicano sulle loro bacheche la foto della bimba con il cappottino rosso scambiandola per una foto d’epoca, citano ebrei famosi… dal 28 in poi, si ricomincia….

Non è una questione di coscienza, ma solo di stupidità, di ristrettezza intellettuale. L’Olocausto ha cambiato il mondo. Altri eccidi ci sono stati e altri ce ne saranno, ma mai studiati a tavolino in maniera atrocemente dettagliata come fu allora. Uomini “normali” si macchiarono di un crimine senza precedenti: la codificazione sistematica del male. Sosteneva Hannah Arendt che: “Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco né mostruoso”.

Uomini normali,non demoni, non mostri inventarono il Male elaborato, studiato, regolamentato e senza motivo, prima dell’Olocausto  esistevano solo “mali minori”, quello indotto da motivazioni (anche se assurde), quello d’impulso, quello di necessità. Mai prima di allora l’Umanità si era resa conto di essere capace di inventare il Male assoluto.

Ed è inutile negarne la portata storica o, addirittura, negarne l’esistenza. Gli uomini dopo di allora, volenti o nolenti, non sono stati più gli stessi. La Shoah ci ha insegnato ad aver paura di noi  stessi e anche se qualcuno, ogni tanto o spesso, prova a ripetere azioni simili, la maggior parte ricorda e si attiva.

A questo punto arriveranno i commenti standard: “ e la Siria, e la Palestina?”. Mai uno che ricordasse la spartizione India-Pakistan o il Tibet… e si ricomincia daccapo: “Tutta colpa degli ebrei…”, poi però arriva di nuovo il 27 gennaio e la memoria fa il suo compito…

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