LA GIOIA DOVE NON TE L’ASPETTI E… TI VERGOGNI

Oggi pomeriggio, quando sono arrivata in stazione , sul binario 1, c’era un treno proveniente da Lourdes. Treni bianchi li chiamano e raccolgono pellegrini diretti al santuario della città di Bernadette. Sono rimasta sul binario a guardare, un po’ in soggezione e imbarazzata dalla mia curiosità. Il binario era stracolmo di ragazzi e ragazze volontari e malati di ogni genere. Su sedia a rotelle. Con stampelle. Con problemi mentali. Normali e quelli che chiamano diversi , insieme. Cosa mi ha stupito? La gioia su quei volti! L’atmosfera allegra e spensierata dei saluti , degli abbracci, tra quelli che scendevano e quelli che restavano sul treno.
E un po’ mi sono vergognata. Anzi, tanto. Mi sono vergognata delle mie ansie, delle mie paure, delle mie irritazioni e dei miei dispiaceri che, rispetto a tutta quella gioia, mi apparivano così inutili.
Quante volte ci arrabbiamo per un nonnulla o ci danniamo l’anima per cavolate senza senso e siamo sempre così tristi, insoddisfatti … e, invece, quell’adolescente su quella carrozzina sorrideva al mondo di un sorriso che riempiva il cuore, nonostante il suo corpo contorto. E la signora anziana alzava in aria il suo bastone per salutare gridando ciao ciao con una voce scintillante senza ombre…
Vorrei non dimenticarla la visione di quel treno. Vorrei averla presente ogni mattina prima di perdere la pazienza per qualche sciocchezza

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3 risposte a LA GIOIA DOVE NON TE L’ASPETTI E… TI VERGOGNI

  1. Giulio ha detto:

    Ricambiare un sorriso non costa niente aumenta la felicità.

  2. Giusy ha detto:

    Io ci sono stata a Lourdes, tanti anni fa’, in aereo, con un gruppo di pellegrini… Quasi per caso… un pò per forza, un pò per curiosità. In realtà doveva andarci mia sorella ma ha avuto un contrattempo ed io ho preso il suo posto. Non me ne son pentita. Già nel passaggio dall’ultima bancarella dell’area “commerciale” all’area del Santuario si respirava un’altra aria, un’aria che sprigionava serenità e benessere interiore… un improvviso silenzio che urlava gioia e speranza.. Un altro mondo dove non senti il bisogno di cose vacue e superflue .. dove basta appunto un sorriso per sentirti in pace con te stesso e il mondo intero. Ho ancora presente la sensazione dolcissima che mi accompagnava man mano che proseguivo nella lunga camminata verso la Grotta mentre intorno a me brulicava una marea di gente…. ma quel che mi ha cmmosso di più è stato proprio vedere tanta gioventù festosa che spingeva barelle e carrozzine cantando e scherzando come se stesse andando ad un concerto. E i volti dei malati non mostravano sofferenza… esprimevano la gioia di essere lì…. Mi son ripromessa di tornare appena possibile… ma stavolta nel “treno bianco”… insieme ai malati e alla gioventù scherzosa….

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