DISEQUITALIA

La benzina alle stelle e sulla busta paga quelle due bombe micidiali: l’addizionale regionale e quella comunale. Micidiali perché in una famiglia normale, per persone normali, 15, 20, 30 euro in più vogliono dire non sacrifici sul superfluo, ma sul pane, sul latte, sulla pasta da portare in tavola. Lacrime e sangue, aveva detto Monti all’atto dell’insediamento del suo Governo e così è stato. Aveva detto anche equità però. Equità! E io, purtroppo, di questa equità ancora non avverto i benefici effluvi, anzi è il solito tanfo di disequità…

Si è rinunciato, per esempio, ad aumentare gli alcolici per finanziare l’assunzione di 10000 precari della scuola. Una ulteriore accisa sugli alcolici (si, gli alcolici, avete capito bene, non il pane ma limoncello, la birra e via dicendo alla faccia degli alcolisti anonimi) secondo Polillo, sottosegretario all’Economia,  avrebbe contratto i consumi!

Invece, le accise sulla benzina non contraggono i consumi perché, purtroppo, la gente normale non ne può fare a meno. E a chi dice  “ma ci sono i mezzi pubblici” rispondo “Cosa????”. Ci sono regioni in cui le tasse regionali sono tra le più alte d’Italia e i servizi , trasporti e sanità in primis, i più carenti mentre in linea con le imposte sono le remunerazioni  dei governatori, assessori e consiglieri.

E le banche insorte contro i conto correnti gratuiti ai pensionati? Sempre secondo Polillo (è solo un caso la doppia citazione) avrebbero recato un danno agli istituti di credito! E per i  pensionati l’obbligo di aprire un conto corrente non avrebbe recato un danno? Fortunatamente, amaramente, stavolta hanno vinto i più deboli . La gratuità è infatti confermata dal Decreto legge sulle liberalizzazioni, sul quale il Governo ha incassato l’ennesima fiducia e che prevede tra l’altro l’ICI per la Chiesa ma non per i partiti che ne rimangono esenti per amor di … disequità!

E per lo stesso “amor” i farmacisti annunciano la barricata delle farmacie per il 29 marzo per protestare contro la conversione in legge del decreto che prevede 5000 nuovi esercizi in più e la possibilità di acquistare nelle parafarmacie  i farmaci de-listati dalla fascia C. I farmacisti insorgono perché il provvedimento avrebbe gravi conseguenze sul servizio farmaceutico … o sulla ripartizione dei ricavi?

E intanto aumentano i furti nei supermercati e il numero degli indigenti, soprattutto anziani, che si rivolgono alla Caritas per mangiare! Idea: mettiamo una tassa alla Caritas sull’incremento dei “clienti”?

Ma è possibile che a pagare siano sempre gli stessi soliti tristemente noti? Quelli che non possono evadere perché tassati alla fonte (io se potessi l’addizionale regionale non la pagherei!), quelli che hanno lavorato una vita intera per diventare poi mendicanti come la signora della foto, quelli che la benzina la devono usare per forza anche se hanno un utilitaria e non un SUV, quelli che hanno studiato per insegnare e non insegneranno mai, quelli che se avessero aumentato la birra per assumere 10000 persone magari, nonostante il rincaro, si sarebbero concessi una birra ogni tanto per solidarietà…

Articolo pubblicato anche qui: http://www.visionblog.eu/blogdivision/blog/articolo.asp?articolo=349

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